La voce è la modalità più semplice ed economica per comunicare, è il mezzo con il quale diamo un suono ai nostri pensieri e uno dei principali elementi dell’identità di ogni individuo. Essa può danneggiarsi e per questo è importante pendersene cura.
Nel momento in cui la voce si danneggia, può dare luogo alle disfonie.
La disfonia consiste in un’alterazione qualitativa o quantitativa della voce.
Possiamo distinguere disfonie di tipo organico, dovute ad esempio a una lesione a livello faringeo oppure a una patologia tumorale o infiammatoria; disfonie secondarie a uso di farmaci; disfonie funzionali, dovute ad un uso scorretto dell’apparato vocale; disfonie di tipo psicogeno, dove alla base troviamo un malessere psichico.
Solitamente le disfonie si manifestano attraverso segni oggettivi di tipo acustico, come voce rauca, soffiata o completamente afona, e sintomi soggettivi come dolore, bruciore o irritazione, sensazione di corpo estraneo in gola, percezione di contrazione o indurimento a livello del collo, sensazione di affaticamento nell’uso della voce, allungamento dei tempi di recupero in seguito ad uno sforzo eccessivo.
In tutti questi casi, è molto utile recarsi da un logopedista che si occuperà di indagare l’abuso vocale, di istruire il paziente a riconoscere le proprie sensazioni fisiche durante gli episodi di sforzo, e all’insegnamento di modalità comunicative alternative che minimizzino i danni sulla voce.
È fondamentale compiere una buona attività di counseling per intervenire su ciò che causa la disfonia affinché, una volta curata, non si ripresenti. Riguardo all’intervento diretto, una volta studiato accuratamente il disturbo e le modalità fonatorie del paziente, si svolgono attività mirate per le sue necessità. Spesso è necessario compiere un’educazione posturale e respiratoria in modo tale che il paziente senta, capisca e utilizzi una postura corretta e una giusta modalità respiratoria, e una serie di esercizi vocali specifici per la tipologia di disturbo e per le diverse modalità di fonazione (es. lettura, dialogo).