Autismo e Osteopatia: ogni percezione è un’azione e quindi un apprendimento

Il “tocco” è la manovra effettuata dall’osteopata: in età scolare, almeno fino alla V elementare, ogni esperienza vissuta dal bambino è un’attività di apprendimento ed è legata ad una attività di tipo motorio. Il sentire, ò un’esperienza primaria preliminare ad ogni sforzo di intelligenza che promuove nel corpo un atto motorio. Da qui l’importanza del “tocco”. Toccare il corpo in modo dosato, moderato, produce nell’organismo grandissimi effetti benefici per la salute, ma soprattutto riesce a modulare il percepito, ossia le modalità in cui si percepiscono il mondo esterno e il mondo interno.

A partire da questa premessa si puo’ capire il comportamento motorio del bambino, che puo’ essere interpretato con una lettura funzionale che serve ad avere un gancio terapeutico con lo stesso. Dunque, maggiori sono la complessità del disturbo e la disorganizzazione sensoriale del bambino,  maggiore sarà la sua disorganizzazione motoria. Un “tocco” puo’ creare un punto fisso grazie al quale il corpo pu0’ organizzarsi nuovamente, ricompattarsi, ritrovare un po’ di consapevolezza.